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Cos’è il Sisar

costruttori

Sopra i creatori del Sisar. Da sinistra: F.Severi, L.Mastrosimone,N.Perego,L.Perretti e F.Pedrazzini


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Clicca sull'immagine qui sotto per visualizzare il filmato dello scanner

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Il SISAR, acronimo di “Sistema Integrato di Scannerizzazione, Ascolto e Registrazione”, è un sistema ideato con lo scopo di rilevare i dati di tipo musicale dai diversi supporti per strumenti meccanici (cilindri chiodati, rulli di carta perforata, dischi perforati in carta o metallo ecc.), e tradurli in formato elettronico, principalmente MIDI, immagine e foglio musicale.

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Esso è costruito intorno ad un computer centrale il quale, tramite una serie di programmi appositamente sviluppati, è in grado di gestire una serie di macchine che eseguono la lettura vera e propria dei vari tipi di supporti. Il sistema è attualmente in fase di sviluppo; al momento sono stati realizzati e sono pienamente operativi: un lettore per cilindri chiodati; un lettore per rulli perforati Barbieri, e un lettore per cartoni e rotoli per Piano Melodico (in via di perfezionamento); è in fase avanzata di sviluppo un lettore ottico universale per rulli di carta perforata. Altri lettori saranno aggiunti in futuro compatibilmente con le risorse che si renderanno via via disponibili.

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Prima di descrivere brevemente le macchine esistenti, sarà utile illustrare i principali campi di applicazione del SISAR.

Una prima applicazione che è possibile realizzare con il SISAR è quella dell’
archiviazione e della conservazione dei contenuti musicali fissati nei vari supporti per strumenti meccanici. La possibilità di leggere con esattezza e conservare in formato elettronico tali supporti, permette quindi di conservarne per i posteri sia l’aspetto materiale sia i contenuti musicali.
Ma l’applicazione forse più interessante è quella dell’indagine musicologica. Si tratta di una possibilità del tutto nuova, ancora poco considerata da parte degli addetti ai lavori.
Relativamente ai cilindri, oltre alle tecniche per la loro musicatura, è utile ricordare che in questo processo i vari brani musicali venivano “interpretati” inserendo tutti gli elementi espressivi (abbellimenti, trilli, acciaccature, variazioni di durata delle note (staccato – legato), accelerazioni, rallentamenti ecc.) utilizzati all’epoca della costruzione del cilindro.

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Se dunque è vero che i cilindri chiodati contengono in sé gli elementi espressivi dell’esecuzione musicale, il SISAR
offre gli strumenti tecnici per poter eseguire il processo inverso, e cioè “estrarre” in maniera numerica e scientificamente esatta tali elementi, e metterli a disposizione degli esperti del settore, in modo da dare un possibile contributo per l’avanzamento delle conoscenze in questo campo.

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Il lettore SISAR per cilindri chiodati
Il lettore per cilindri chiodati `e un sofisticato strumento meccanico-elettronico, unico al mondo nel suo genere, che permette di trattare i cilindri chiodati dalle più svariate dimensioni e forme.

Ideazione della macchina
La macchina `e stata ufficialmente presentata a Villa Silvia l' 11Settembre scorso, e nasce originariamente da un’idea di Leonardo Perretti, cui era stato commissionato il restauro di un prezioso Organo da Sala esistente presso il palazzo reale di Napoli; in quella occasione sorse la necessità di trascrivere le musiche contenute nei cilindri che sono ben 89 e di altissima qualità musicale.
Al lavoro di Leonardo Perretti, organaro professionista e valente elettronico per diletto, si aggiunse Flavio Pedrazzini, che con la sua esperienza nel settore dell’automazione ha curato la realizzazione della parte meccanica, e coordinato il gruppo di lavoro che si andava costituendo, perché di li a poco si aggiunsero a prestare valido contributo Luigi Mastrosimone, che ha curato la parte relativa al software e l’interfaccia grafica con il Pc, e Niccolò Perego che ha sviluppato il programma del PLC.
A seguito di più di un anno di intenso lavoro nacque il primo prototipo a cui seguì la seconda macchina, quella presentata l'11 settembre 2009 a Villa Silvia.
L’attuale versione dello scanner supporta cilindri sino ad una lunghezza massima di 150 cm per un diametro di 50 cm; ed `e predisposta tanto per cilindri che lavorano ad un solo giro quanto per quelli con avanzamento a spirale; non supporta attualmente i cilindri dei carillons per le loro dimensioni troppo ridotte rispetto alle caratteristiche della macchina.

Struttura e funzionamento della macchina
Il sistema si può definire in ultima analisi uno “scanner meccanico”, poiché esso esegue una scansione delle linee di chiodi e ponti corrispondenti ai tasti, rilevandone la posizione e la lunghezza con un sensore meccanico, collegato poi, tramite apposite interfacce, al computer.

La parte centrale del funzionamento dello scanner è un PLC (Programmable Logic Controller), in cui è installato un programma scritto da Niccolò Perego; esso gestisce i motori, controllando continuamente la posizione angolare del cilindro, e lo stato del sensore, e manda quindi al computer i dati relativi ai chiodi così ricavati. Il programma del computer, scritto in Visual Basic da Luigi Mastrosimone, dialoga con il PLC, stabilendo i parametri di funzionamento ricavati dalle impostazioni iniziali, e raccoglie i dati, che alla fine vengono registrati sull’hard disk come un file di testo.

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Le linee di chiodi corrispondenti ai tasti sul cilindro vengono lette una alla volta, quindi è richiesto un giro del cilindro (o, per i cilindri a spirale, il numero di giri di spirale), per ogni tasto. Il passaggio da un tasto all’altro viene eseguito automaticamente secondo i parametri dimensionali forniti all’inizio della scansione. La macchina è in grado di rilevare sia cilindri con i chiodi disposti in linea, sia a spirale; la lettura dei cilindri a spirale si realizza muovendo gradualmente il carrello lateralmente per piccole quantità, sincronicamente con la rotazione del cilindro.
Il prodotto dello scanner, come detto sopra, è un file di testo che contiene i dati grezzi relativi ai chiodi, secondo una convenzione predeterminata. La conversione in file MIDI è realizzata da un apposito software basato su un foglio elettronico Excel con apposite macro; il convertitore è in grado di separare i vari strumenti o registri presenti sullo strumento, e distribuirli su altrettante tracce MIDI.


Lettore Barbieri
Il lettore per rulli perforati Barbieri è basato sulla macchina originale di questo costruttore. Negli anni scorsi l’AMMI ha avuto la fortuna di acquisire l'intera 'fabbrica' di Organi Automatici Barbieri. Il lettore per rulli perforati è stato costruito aggiungendo al lettore pneumatico originale una serie di microinterruttori, i quali comandano un’interfaccia MIDI collegata al computer. E’ possibile così trasferire direttamente nel computer i dati musicali contenuti nei rulli. Il sistema Barbieri utilizza rulli delle dimensioni standard, cioè simili a quelli impiegati nei pianoforti automatici tipo Player Piano, con la differenza che in questo caso i fori hanno una particolare configurazione, che permette di gestire, oltre ai tasti, anche i registri dell’organo.

Conclusioni
Chi avesse un problema da risolvere in uno strumento a cilindro (come descritto in questo articolo) sia a spirale che a un giro può contattare l'Ammi telefonando al mattino allo 0547-346046 o inviarci una mail.

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Alcuni esempi di utilizzo

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