Museo Nazionale della Musica Meccanica:
il sogno dell' AMMI
Al
contrario degli altri paesi europei, l’Italia si trova a
non avere un museo fruibile dal grande pubblico.
Esisteva in Romagna, a Savio di Ravenna, il “Museo Marini”,
ma ora anche quest’ultimo è chiuso al pubblico e le eredi
del fondatore hanno espresso il desiderio di alienarlo a
causa degli alti costi di manutenzione.
Esistono altresì, formatesi negli ultimi anni, due raccolte
private, la “Collezione Giovanni Racca” e la “Collezione
Barbieri” i cui proprietari si sono resi disponibili a
farle confluire in un unico museo.
Il
sogno

L'ammi
da anni lavora per avverare un sogno!
Realizzare a Longiano (FC) un grande Museo di Musica
Meccanica di oltre 3.000 Mq dove esporre gli strumenti
dell'ex “Museo Marini” e delle private “Collezione Giovanni
Racca ” e “Collezione Angelo Barbieri ”, riuniti in un’
unica sede.Tale progetto, di grande valore culturale,
sociale ed economico, ha una visione e una filosofia
museale innovative, poichè verrà strutturato in modo da
soddisfare le esigenze di molteplici tipologie di
visitatori: bambini, gruppi famiglia, scolaresche,
visitatori occasionali, turisti della riviera romagnola,
studiosi, etc...
Tali tipologie di utenti andranno a creare un ventaglio
tipologico estremamente ampio per il quale sono previsti
sei percorsi diversi, ognuno dei quali con un tema
specificatamente studiato e con ambientazione e
presentazione variegate. Cinque di questi percorsi saranno
visitabili liberamente mentre uno prevederà una guida.
Questo non sarà un Museo statico, ma vivo: sarà un Museo
che parla, che suona; sarà un Museo altamente interattivo e
coinvolgente dove il visitatore potrà girare liberamente le
manovelle degli strumenti meccanici, consultare PC,
azionare gli organi da fiera.
Il progetto di AMMI prevede un Museo progettato e
realizzato per ospitare 100.000 visitatori l’anno, con
tempo di permanenza di circa mezza giornata per ogni
visitatore, corredato di zona ristoro e market.
Perche'
a Longiano?

Longiano
(FC)si trova a ridosso della riviera romagnola lungo il
percorso delle Rocche Malatestiane. Grazie alla sua
imponente fortezza, il borgo medioevale e i suoi cinque
musei stabili (Museo Italiano della Ghisa, Oratorio di S.
Giuseppe, Museo dell’Arte Sacra, Museo del Territorio,
Museo Balestra), Longiano è oggi riconosciuto come il polo
culturale primario della Romagna. Il suo assetto urbano ben
curato, l’ottima viabilità e la presenza di adeguate
infrastrutture, lo dispongono ad accogliere iniziative
culturali con grande afflusso di pubblico.
Proprio in virtù di tali prerogative Longiano già da alcuni
anni ospita il Festival Internazionale di Musica Meccanica
e le Mostre-scambio promosse da AMMI.
E’ nota la passione e l’impegno degli amministratori di
questa località nel promuovere iniziative e manifestazioni
relative alla musica meccanica ed è altresì noto
l’interesse della cittadinanza della Romagna per questi
strumenti.

Alla
luce di tante favorevoli circostanze,si ritiene che
Longiano possa costituire la sede ideale per il museo di
musica meccanica. L’ acquisizione di un capace contenitore
esistente in loco prospiciente al centro storico
consentirebbe l’immediata fruizione di una superficie di
oltre 3.500 metri quadrati, incrementabili, da adibire a
spazio espositivo.
L’immobile in questione, sebbene esteticamente “datato“,
presenta un’ottima struttura e una suggestiva articolazione
degli spazi interni, mentre l’area circostante
consentirebbe di disporre di ampi parcheggi.
Il Comune di Longiano si è impegnata ad acquisire lo
stabile per un importo di circa 1,5 milioni di euro.
La struttura si svilupperà su cinque piani ed il costo
dell’intera operazione è stato valutato attorno ai 10
milioni di euro, finanziabili dal Comune di Longiano, dalla
Regione e dallo Stato. Questo museo sarà la più grande
esposizione italiana di musica meccanica e, con 320
macchine musicali, migliaia di supporti musicali, ed
innumerevole documentazione originale, andrà ad illustrare
il quadro musicale completo antecedente al periodo del
disco, del fonografo e della radio.
Disposizione
del Museo: il progetto
Si partirà da un’Area dedicata ai bambini dai tre ai nove
anni, dove quest’ultimi potranno girare liberamente le
manovelle degli strumenti meccanici e giocare al computer
con programmi adatti alla loro età. Nei giorni di maggiore
affluenza un animatore coinvolgerà i bambini in una sorta
di teatrino, facendoli suonare e giocare.
Nei giorni feriali quest’area sarà predisposta ad
accogliere scolaresche, ed un responsabile insegnerà ai
ragazzi a comporre musiche e a trasportarle su di un
cartone perforato per farle poi suonare su appositi
carillons.
Segue la visita del Museo.
Primo Piano: In questo piano, con decine di strumenti,
saranno illustrate le tappe evolutive e storiche della
musica meccanica.
Un orologio indicherà l’orario delle successive visite
guidate per accedere al piano superiore.
Secondo Piano: In questo piano saranno collocate le
collezioni Racca e Barbieri ed un auditorium di 90 posti.
Per spiegare l'aspetto tecnico degli strumenti e
dell’intera fabbrica Barbieri è previsto l'uso di
simulazione al computer e di proiezioni.
Terzo Piano: In questo piano si collocheranno gli organi da
fiera e, per dare ai visitatori l’illusione che tali
strumenti si trovino ancora negli spazi aperti per i quali
erano stati progettati, le pareti perimetrali saranno
sostituite interamente da vetrate.
Le
collezioni
COLLEZIONE MARINO MARINI
Marino Marini, noto industriale Ravennate, iniziò a
raccogliere strumenti meccanici nel dopoguerra con il
preciso scopo di creare la più completa raccolta di
macchine da musica in Italia. Il grande successo ottenuto
lo spinse a creare all’interno del suo museo un’officina di
restauro specializzata, capace di riportare in vita
strumenti rarissimi.
La raccolta Marini oggi si trova raccolta in un museo
provvisorio a Savio (RA) e comprende 400 strumenti musicali
meccanici, circa 3,500 supporti musicali (rulli di carta,
di cartone, di ferro ...) e numerosissimi arredi, accessori
e documenti riguardanti la produzione degli strumenti
stessi.
Attualmente si configura fra le più ricche collezioni di
macchine da musica.
COLLEZIONE RACCA E BARBIERI
Le collezioni Racca e Barbieri, di proprietà privata, si
trovano oggi custodite accanto alla collezione Marini.
La collezione Giovanni Racca comprende 18 piani melodici
con rispettivi supporti musicali (circa 1460).
La collezione Angelo Barbieri comprende invece un
auto-organo completo, macchinari per la riproduzione di
rulli di carta perforata, archivi e documentazioni della
fabbrica ( fra cui la copia originale dei brevetti
depositati in tutto il mondo e l’elenco completo dei titoli
musicati per auto-organo)