Il progetto Villa Silvia: Primo piano
La
visita guidata parte dal primo piano della villa per poi
ridiscendere al piano terra.
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Sala E: Sala Leonardo e vecchi compositori
In questa sala
è esposto un antenato d’eccezione della musica meccanica:
l’organo
idraulico progettato da Leonardo da
Vinci.
Accanto a questo alcuni esempi di come musicisti illustri
(Mozart,
Busoni...) si siano
avvicinati ed interessati agli strumenti musicali meccanici
componendo brani originali per essi.
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Sala F: Organi da casa

In questa sala
sono esposti numerosi strumenti musicali meccanici che
popolavano le case dell’alta borghesia dal Settecento sino
alle prime decadi del Novecento.
Fra gli strumenti esposti non mancano i “gioielli” che
stuzzicano curiosità e meraviglia: piccole tabacchiere
dotate di piccolissimi carillon, piccoli sax meccanizzati,
gabbiette con uccellini meccanici che cantano e si mouvono
etc. etc..
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Sala G: Organi da strada
In questa sala
sono esposti gli strumenti musicali meccanici che
popolavano più frequentemente
le strade delle città
sino alle prime decadi del Novecento.
Questi strumenti (spalloni,
piani a cilindro e piani mandolini) venivano
presi a noleggio giornaliero o erano di proprietà di
questuanti che, suonando per le strade, chiedevano
l’elemosina per vivere. Pare che solo a Napoli
quest’attività venisse considerata un vero e proprio
lavoro, poichè i suonatori di piani a cilindro eseguivano e
cantavano le arie delle canzoni più popolari del periodo e
ne vendevano i testi ai passanti.
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Sala H: Grammofoni
Gli strumenti
esposti in questa sala rappresentano
il declino e, poi, la fine della musica
meccanica in italia.
Contestualmente, in questa sala, verrà rappresentata una
delle prime "sale da incisione".
Con l’avvento del
disco e dei grammofoni la musica
comincia ad entrare nelle case italiane e, man mano che
questo nuovo supporto diventerà sempre più economico,
spariranno “gli organetti” dalle strade.
In realtà qualche sparuto caso di suonatore ambulante
continuò a sopravvivere per qualche tempo, soprattutto
nelle campagne o in grandi fiere paesana, ma rappresentò
solo l’ultimo baluardo di un’epoca destinata a scomparire.
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Sala I: Sala della regina
Questa
splendida sala ovale è dedicata, per
la bellezza dei suoi affreschi, alla regina
Margherita ed al piano melodico Racca.
Il
piano melodico Racca si differenzia
da tutti gli altri strumenti musicali meccanici da casa
poichè la perfezione delle sue rifinature ed i materiali
prestigiosi di cui è composto lo destinavano esclusivamente
ai salotti all’alta borghesia.
A rendere inconfondibile questa tipologia di strumento,
accanto alle caratteristiche sopra indicate, vi era il suo
suono delicato e soave che lo fecero apprezzare ai “palati
più raffinati”:
la regina Margherita, Pascoli, e
Puccini.
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Sala L: Ricerca musicologica

In questa sala
verranno portate avanti le attività legate al
“SISAR”
(Sistema Integrato Scanerizzazione Ascolto e
Registrazione): un’ apparecchiatura progettata e sviluppata
dai soci AMMI finalizzata all’ascolto digitale di tutti i
tipi di cilindri chiodati, rotoli musicali e cartoni
forati.
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Sala M: Camera da letto di Giosuè Carducci

All’interno di
Villa Silvia è ancora preservata la camera da letto dove
Giosuè Carducci alloggiava durante i suoi soggiorni a
Lizzano e dove concluse la sua vita.
Entrando in questa stanza si ha come l’impressione di
vederlo al suo scrittoio intento a comporre versi, poichè
nulla sembra esser stato toccato dalla sua partenza. Il
letto, il comodino con gli effetti personali, le pareti dai
colori sgargianti, l’armadio con i suoi vestiti sembrano
ancora li ad aspettare il suo ritorno.
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