Inaugurazione della nuova sede dell’Ammi e SaporInMusica
2007

La seconda
edizione di SaporInMusica è appena trascorsa (2-3 giugno
2007) ed è già storia, una delle pagine più importanti
della storia dell’AMMI.
E’ in quest’occasione infatti che
Villa Silvia è divenuta ufficialmente la sede della nostra
associazione.

L’AMMI
ora ha una “casa” adeguata alla sua natura e funzione.
Molto resta da fare materialmente per mettere reintegrare
questo luogo, nonostante i primi preziosi lavori svolti da
Comune di Cesena e l’apporto dei tanti associati che si
sono prodigati con cuore e abilità per pulire, riparare,
ordinare, disporre ma…quando quel
2 giugno il Sindaco di
Cesena Giordano Conti assieme alle altre autorità ha
percorso la lieve salita che conduce alla villa, ha trovato
ad accoglierlo un tappeto rosso degno di una reggia e, a
seguire, gli strumenti meccanici “tirati a lucido”
strategicamente disposti per favorire una visita guidata (
di cui le autorità hanno volentieri goduto), la Sala Nord
attrezzata con un palco costruito su misura dalle mani
sapienti dei nostri maestri carpentieri, fuori nel parco le
sagome di alcuni dei personaggi che hanno frequentato la
casa ricavate da foto storiche, e ancora fiori nelle
aiuole, alle finestre spalancate, a dire:
“Villa Silvia è viva, è abitata d’ora in poi dall’AMMI e da
chiunque vorrà avvicinarsi per conoscere la musica
meccanica!”.


Questo è senza
dubbio l’evento per l’AMMI più ragguardevole di
SaporInMusica 2007; tuttavia questa seconda edizione ha
confermato il carattere della manifestazione nata l’anno
scorso: è stata occasione di incontro, conoscenza,
approfondimento della musica meccanica, spettacolo, cultura
insomma.


Soffermiamoci sugli appuntamenti che hanno caratterizzato
l’edizione 2007, tralasciando la descrizione dettagliata
delle attrazioni dell’evento.

Il
concerto-spettacolo “Carducci a Villa Silvia”, con la regia
di Sergio Buratti, ha reso onore
a Giosuè Carducci nel centenario della sua morte:nella
prima parte la lettura in forma di dialogo di alcune
lettere del carteggio intercorso fra lui e la contessa
Silvia hanno rivelato aspetti poco noti della delicata
umanità del poeta, mentre l’illustrazione dell’argomento e
dell’occasione di composizione dell’Ode alla chiesa di
Polenta ne hanno confermato l’impegno civile e l’affezione
alla terra di Romagna;

nella
seconda parte
l’intervento di Giovanni Bartoli, ex direttore
del Conservatorio di Musica di Cesena ha incantato
l’uditorio nel delineare, anche attraverso l’ascolto di
inedite interviste registrate a persone che l’hanno
conosciuto, la figura del musicista Francesco Balilla
Pratella, amico della famiglia Pasolini Zanelli e fervente
ammiratore di Carducci che, giovanissimo, musicò una parte
dell’ode. Per finire è stato interpretato da una solista e
dal coro uno stralcio del suddetto poema musicale con
l’accompagnamento del pianoforte.

Altri
appuntamenti da ricordare sono lo
spettacolo di burattini “Don Giovanni di Mozart” della
compagnia “Arrivano dal mare” di Cervia, che ha
rispolverato e reinterpretato con rara maestria un
canovaccio dimenticato di un burattinaio bolognese della
fine dell’Ottocento, un’operazione dunque che strappa
all’oblio un gioiello di arte popolare;
lo spettacolo mimico-teatrale “Il Passatore” di Elena
Baredi che con
ammiccante ilarità getta luce sulla vera identità del
brigante Stefano Pelloni detto il Passatore, ne sfata
il mito dell’eroe senza macchia con l’aiuto delle vignette
dissacranti e insieme innocenti di Tinin Mantegazza e il
racconto leggero, e insieme gravido di tradizione, del
cantastorie.