I GRAMMOFONI

Capitolo 1:
Dai
fonografi ai grammofoni
Capitolo 2:
Con
il disco trionfa il grammofono
Capitolo
3:
Ulteriori
immagini
Capitolo
1:
Dai
fonografi ai grammofoni
«Halloo»! è la prima parola ufficialmente registrata da
Thomas Alva Edison, l'inventore americano che ha al suo
attivo decine di brevetti fondamentali. La riproduzione,
ancora a livello sperimentale, non è perfetta: anzi, il
suono che si sentì, «con molta immaginazione si sarebbe
potuto tradurre nell' Halloo! originale» secondo lo stesso
Edison. Ma è da questo «Halloo!» che parte la grande
avventura della riproduzione dei suoni e delle voci,
sognata da secoli (già nelle leggende dei cinesi e degli
antichi egizi c'erano straordinarie scatole in grado di
contenere le parole) e che, indubbiamente, ha rivoluzionato
il nostro modo di vivere. L'esperimento, ufficiale, è stato
effettuato il 18 luglio 1877, ma c'è il fondato sospetto
che Edison abbia «barato», anticipando di qualche mese la
data, per rivendicare l'invenzione del fonografo. Nello
stesso periodo, infatti, Charles Cros, un poeta e
fotografo, aveva presentato a Parigi la domanda per
ottenere il brevetto del Palèophone, un apparecchio in
grado «di riconvertire in suono» i grafici tracciati su un
disco di cristallo. Cros, però, perse la «corsa» con
Edison, di gran lunga più forte per finanze e per ingegno,
perché non poté dimostrare praticamente la validità della
sua invenzione: l'orologiaio Breguet, infatti, pretendeva
una somma enorme, tremila franchi, per costruire il
prototipo del Paleophone.
Il primo fonografo, con il quale Edison ottiene all'inizio
del 1878 il brevetto Us.200521, è molto semplice: ha un
cilindro ruotante ricoperto da una lamina di stagno su cui
registrare i suoni (non a caso il modello si chiamerà
Tìn-foil, foglio di stagno), una manovella e due diaframmi
metallici con punta di acciaio.
Sopra:
FONOGRAFO MODELLO TIN FOIL Costruito in Europa nel 1880
circa su principio di Thomas Edison era destinato ad uso
scolastico. 1 suoni e le parole venivano registrati su un
foglio di stagno avvolto su di un rullo. Per creare il
solco elicoidale bastava ruotare la manovella che,
azionando l'asse centrale filettato permetteva lo
spostamento del rullo.
Sopra:
COLUMBIA GRAPHOPHONE MODELLO EAGLE A Progettato
dall'americano Mc Donald del 1896 circa. È unfonografo che
ha avuto un enorme successo: la qualità ed il prezzo
contenuto (pochi dollari) ne hanno facilitato la vendita in
tutto il mondo.


Sopra a sinistra: DITTAFONO EDIPHONE. Serviva per
registrare su speciali cilindri di cera. Veniva
prevalentemente usato in ufficio per comunicazioni interne.
È il precursore del moderno registratore.
Sopra a destra: TORNIEITO PIALIATORE. Serviva per spianare,
e cancellare, l'incisione precedente per poter riutilizzare
il cilindro di cera per altre comunicazioni.
Il 6
dicembre 1877 Edison fa la prima registrazione e per
l'occasione sceglie una filastrocca infantile:
“Mary had a little lamb
Ist fleece was white as snow
And everywhere that Mary went
The lamb was sure to go.”
(Maria aveva un piccolo agnello
Bianco come la neve era il suo mantello
Sempre l'agnello la seguiva per via
Ovunque andasse Maria).
I risultati sono buoni e il successo immediato: le
dimostrazioni della «macchina parlante» allo Scientific
American devono essere sospese perché c'è il rischio che la
folla, accorsa a vedere quella che i giornali proclamano
subito «meraviglia del secolo», faccia crollare i
pavimenti. L'entusiasmo è tale che Edison decide di passare
subito allo sfruttamento commerciale del Tinfoil, senza
tentare di migliorarne la qualità, come invece ha sempre
fatto per le altre invenzioni. Egli, però, commette due
errori fondamentali: primo, destina la produzione della
nuova Edison Speaking Phonograph Company alle fiere e alle
esposizioni tecniche di tutto il mondo, facendo del
Tin-foil un fenomeno da baraccone, senza alcuna
utilizzazione pratica; secondo, si dedica allo studio
dell'illuminazione elettrica (la prima lampadina è del
1879) «dimenticando», in pratica, il fonografo, con grande
gioia delle decine di inventori e appassionati che
aggiornano, migliorano e rivoluzione la «meraviglia del
secolo».

FONOGRAFO EDISON STANDARD A È uno dei modelli più diffusi,
costruito nel 1900-1903. Sulla cassa il marchio a bandiera
Edison Standard Phonograph in nero su fondo oro. Con una
piccola modifica poteva essere trasformato in fonografo per
lo studio delle lingue.
FONOGRAFO
EDISON HOME MODELLO B Costruito nel 1905 circa, è l'e labo
razione del modello A. Oltre ai miglioramenti meccanici,
scompare il marchio Edison Home Phonograph stampato sul
coperchio: su questo modello appare semplicemente la
scritta Edison. La particolare tromba è sostenuta da una
apposita base.

FONOGRAFO TWENTYETH CENTURY EDISON BELL (TIPO PUCK)
Costruito nel 1903 circa negli Stati Uniti, era molto
popolare in Gran Bretagna con il nome di Puck. Suonava
cilindri Edison. Come il fonografo tedesco Lyra, veniva
offerto in omaggio agli acquirenti di un determinato numero
di cilindri.
Il più
bravo si dimostra Alexander Graham Bell, l'inventore
americano del telefono, che costruisce con Charles Teinter
un apparecchio migliore del Tin-foil. La macchina di Edison
infatti ha grandi limiti: ha una capacità di registrazione
inferiore a un minuto, una rotazione manuale (e quindi
incostante), un fondo rumoroso e una scarsa malleabilità di
incisione. Cinque anni di sistematiche ricerche portano
Bell alla presentazione, il 27 giugno 1885, di quello che
egli chiama Graphophone (cioè pronunciatore di scrittura):
il nuovo apparecchio ha un diaframma di mica per registrare
e un altro per sentire, cilindri di cartone ricoperti di
cera (più facile da incidere), un motore a pedale (come
quello delle macchine per cucire), una capacità di due
minuti di registrazione e un auricolare per ascoltare
meglio i suoni. Bell, inoltre, trova un modo pratico per
utilizzare il Graphophone: l'apparecchio viene proposto
agli uffici come dittafono per dettare lettere o
comunicazioni, con grande diffidenza degli stenografi che
temono di essere sostituiti da una macchina. L'arrivo di
Bell scuote Edison, il quale nel 1888 presenta una macchina
che con grande enfasi definisce Perfected phonograph: tra
le molte innovazioni c'è anche un cilindro con una miscela
di cere che permette di raschiare le incisioni e fare una
nuova registrazione. Questi cilindri, che con 120 giri al
minuto hanno un'autonomia di due minuti, vengono adottati
come standard anche dagli altri costruttori di fonografi
per la soddisfacente qualità acustica. Edison, però, non si
accontenta perché il Perfected phonograph è una macchina
costosa. Il suo obiettivo è: «Un fonografo in ogni casa
americana» e all'inizio degli anni '90 presenta lo Spring
motor con motore a molla, posto in vendita a 100 dollari
(ma nel '95 il prezzo scenderà a 50 dollari) e nel 1899
lancia sul mercato il primo fonografo veramente popolare
grazie alla produzione in serie e alla meccanica molto
semplice: è il modello Gem che costa soltanto 7 dollari e
50 cent. Per rispondere all'offensiva commerciale del Gem,
che «spiazza» molti costruttori, arriva un altro grande
fonografo: l'Eagle graphophone, in vendita a dieci dollari.

FONOGRAFO COLUMBIA GRAPHOPHONE MODELLO EAGLE Bs AUTOMATICO
Costruito negli Stati Uniti nel 1898 circa era destinato
agli esercizi pubblici di elevato livello. Funzionava con
particolari gettoni. La manovella era munita di frizione
che non permetteva all'avventore di danneggiare la molla a
fine corsa. La doppia tromba era un optional.

FONOGRAFO COLUMBIA GRAPHOPHONE MODELLO EAGLE B Del 1896,
realizzato su progetto di Mc Donald. Nella foto un modello
elaborato che permette l'ascolto con due diversi livelli di
volume.
A lanciare l'Eagle (cioè aquila, la stessa che è incisa
sulle monete da dieci dollari) è la principale società
concorrente di Edison, la Columbia phonograph Company,
fondata nel 1888 da un gruppo di avvocati e giornalisti per
affittare gli apparecchi di Bell e di Edison agli uffici
del governo americano e che, poi, si trasforma in impresa
costruttrice. Ma il vero limite di Edison, e più in
generale di tutti i costruttori di fonografi, è nei
cilindri, che hanno un grande difetto: non si possono
duplicare. Ci sono numerosi tentativi per ovviare a questo
inconveniente che, di fatto, limita enormemente la
diffusione del fonografo: c'è chi tenta registrazioni con
più fonografi contemporaneamente (una banda musicale
riusciva a «coprire» 12 fonografi, i solisti non più di
tre), ma con risultati piuttosto scadenti; chi ricorre alla
duplicazione meccanica con il pantografo, ma il sistema è
lento e poco economico; chi, come Edison, riesce a produrre
cilindri gold mouled records (registrazioni incise con
l'oro), anche se garantiscono una buona qualità, devono
vedersela con la crescente concorrenza di un prodotto che
va sempre più diffondendosi: il disco.