Boite-a-musique
definizioni
generali
Boite-a-musique (tr. scatola musicale):
piccolo
congegno musicale impropriamente detto carillon
inventato da A.Favre nel 1769, costituito da un piccolo
cilindro ruotante munito di punte sporgenti che, mettendo
in vibrazione una serie di lamelle diversamente intonate,
da vita a semplici melodie. Queste scatole ebbero molto
successo nel tardo 1700 e nel 1800 come soprammo inserite
all’interno di oggetti di uso comune, come le tabacchiere
( tabatière à musique).

Sopra: Boite-a-musique di area franco-svizzera. 1850 circa.
Strumento a cilindro metallico dentato con caricamento a
molla. Pettine con 72 note di cui 8 bassi. Tamburo,
nacchere e campanelli su 3 note. Esegue 6 motivi
diversi
Il testo che segue è tratto dal catalogo "Scatole sonore,
Carillon, pianole e organetti... due secoli di musica
neccanica" edito in occasione della mostra di strumenti
meccanici allestita a Torino dalla Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino nel Dicembre
1995
La
Boite-a-musique
di
Pier Luigi Bassignana


Sopra: Scatola musicale con cilindro e pettine metallico
(1880).
Sotto: Particolare del cilindro e delle lamelle armoniche.
Ruotando, gli spilli del cilindro sollevano le lamelle che,
una volta lasciate libere, vibrano emettendo la nota sulla
quale sono sono state accordate.
Il carillon, basato sulla percussione di martelletti su
campane o campanelli, se poteva ancora essere inserito
negli orologi di medie dimensioni, diventava però
inservibile quando si trattava di dotare di musica gli
orologi più piccoli, come quelli da tasca. Fu necessario
quindi escogitare altri strumenti sonori in grado di
consentire lo stesso risultato.
La soluzione fu trovata con i sistemi cosiddetti "a
pettine" o a lamelle, consistenti in sequenze di lamine
molto sottili, di differente lunghezza, riproducenti
ciascuna il suono di una determinata nota. In questo caso,
i denti del rullo - urtando direttamente la lamella - ne
provocavano la vibrazione, consentendo in tal modo di
ottenere il suono desiderato.

Sopra: Orologio da tasca con musica a
pettine
Il sistema, oltre che negli orologi, trovò ampia
applicazione su molti altri oggetti: tabacchiere,
cofanetti, boites-a-mouches, porta profumi, financo anelli
e bastoni da passeggio. Si trattava ancora, però, di
un'applicazione rigida del sistema, in quanto le ridotte
dimensioni degli oggetti, limitando il numero di lamelle e
consentendo l'introduzione di un unico rullo, in pratica
permettevano l'esecuzione di un unico motivo.
Le potenzialità del nuovo sistema si trasferirono ben
presto dagli orologi ad altri oggetti; in particolare
vennero costruiti strumenti appositi, nei quali era
possibile inserire pettini molto lunghi, e quindi ottenere
una notevole estensione della gamma di suoni. Inoltre il
rullo, che negli orologi era necessariamente fisso, divenne
ben presto intercambiabile, cosicché fu possibile eseguire
molti motivi diversi.

Sopra: Gabbia con uccellino del 1880. Il meccanismo a molla
aziona, secondo un programma riportato su una ruota
dentata, un bordoncino a siringa (una specie di flauto a
stantuffo) che imita perfettamente le modulazioni del
cinguettio d'un usignolo. Lo stesso meccanismo che aziona
lo stantuffo del flautino fa aprire e chiudere il becco,
muovere le ali e la testa dell'uccellino.