L'Antico Organetto
Organo ufficiale di AMMI
Anno 3°

pastedGraphic Anno 3 n° 1

-Il museo del disco trasloca a Longiano
-Una storia semplice
-I pianeti della fortuna
-Organetti al giubileo
-L'oggetto del desiderio
-Lecco
-L'imperatore dei pianini
-Giornata incontro sul restauro
-Mercatino di Primavera
-Mercatino

Quando iniziammo questa scommessa non più tardi di tre anni addietro non c’ eravamo dati degli obiettivi ambiziosi.
Qualche iniziativa promozionale, un risveglio d’interesse per la musica meccanica dal letargo ormai di un cinquantennio, il Festival di Longiano, un giornaletto fatto in casa e, se capitava, qualcuno di noi a suonare da qualche parte. Su quest’ultima possibilità quasi nessuno ci contava, anzi neanche ci pensavamo.

Tutto è nato a Longiano. Era vero quello che avevamo sperato. Con i Festival si creavano le occasioni e si risvegliano l’interesse. Molti ci hanno visto e in seguito ci hanno chiesto di ricreare quelle atmosfere e quelle situazioni.

Agosto 1999, Saludecio, un piccolo comune sulle colline riminesi, ci invita a suonare nell’ambito di una festa di paese. Poi è venuto Cesenatico e poi Iseo e poi Cesena e poi in Francia e poi Esine, e poi Lecco e tanti altri che abbiamo dovuto rifiutare.
Infine, a Roma, il grande giubileo. La consacrazione e la legittimazione finale. Il tutto in meno di 20 mesi. Da Saludecio a Roma, in piazza San Pietro, davanti al Papa.

Non avevamo traguardi e quindi non si può dire se siamo arrivati, ma ci possiamo ripetere che almeno i nostri sforzi qualche riconoscimento l’hanno ottenuto...

Questo giornale quindi ha dedicato com’era logico un po’ di spazio a questo avvenimento.
Non vuole essere un’auto celebrazione, ma una testimonianza.

Cosa troverete in questo numero e perché l’abbiamo pensato in questo modo?

C’è capitato di leggere “Una storia semplice”, un articolo di una rivista che cura queste cose. Siamo rimasti affascinati. Leggendo queste poche pagine abbiamo avuto il quadro completo di chi erano i suonatori di organetto del secolo scorso. In queste pagine abbiamo trovato il fascino dell’atmosfera da noi sempre pensato e mai provato e descritto così mirabilmente che vi invitiamo a leggere tale testo, poiché non solo è composto in un italiano perfetto, ma presenta anche uno spaccato di quell’epoca unico nella sua fedeltà.

Lo sapevate che Enzo Tortora, il noto e sfortunato presentatore televisivo, ormai da anni scomparso aveva scritto un articolo su Marino Marini? Noi no. Appena l’abbiamo scoperto ci è sembrato giusto dare questa testimonianza, vecchia ormai di trent’anni.

Il pianeti. Pochi ricorderanno che per le sagre, le fiere e i mercati cantastorie e girovaghi, a volte accompagnati da una scimmietta da un piccolo organetto. vendevano foglietti di carta stampati il cui contenuto era la previsione del futuro dei potenziali clienti che lo compravano. Ne abbiamo trovato testimonianza e l’abbiamo voluto riproporre.


pastedGraphic Anno 3 n°2

-L'oggetto del desiderio
-Cesare Maserati
-Musica in Scatola
-Ritornano gli organetti
-Taca banda!
-Le sirenette
-Gli antichi organetti dell'AMMI a Lecco
-Ricordando un organetto di barbera
-Mercatino

Grazie presidente
Grazie per aver accolto la nostra richiesta di concedere l’alto patronato al quinto Festival dell’antico Organetto di Longiano.
Grazie per aver mostrato interesse per le radici vere della nostra cultura.
Grazie per aver dato tono e peso alla riscoperta del genio italiano che nei secoli scorsi ha inventato, costruito e diffuso queste macchine armoniose che sono gli organetti e le pianole.
Grazie per aver intuito che nell’epoca della cosiddetta globalizzazione un piccolo strumento musicale meccanico ci riporta a casa, alle nostre strade polverose, alle nostre piazze animate e vocianti, alla vitalità delle città e dei paesi che trovano nell 800 svago e letizia da queste musichette di modesti suonatori ambulanti che per pochi centesimi svolgevano un compito di cultura e grande animazione sociale.
La ringraziamo anche per come ci sorride e per come ci dà fiducia. Le siamo grati per la sua mancanza di retorica di in un’ epoca in cui tutti sembrano facciano a gara per stare sopra le righe.
La ringraziamo per averci insegnato a cantare il nostro inno nazionale, per averci dato l’ esempio di come si può amare e rispettare il proprio paese senza cadere nella retorica.
E se avrà tempo, signor Presidente, si ricordi di scendere nei giardini dello stupendo palazzo del Quirinale, del quale Lei è degno inquilino, dove si trova un magnifico strumento del 600, un del meccanico ad acqua recentemente restaurato. Un pezzo unico nel mondo.
Lo ammiri, lo faccia funzionare (perché funziona) ascolti quella musica. E’ la musica dei nostri artigiani geniali, la musica dei suoi italiani che ha invaso il mondo. Ascoltando quelle note avrà coscienza che concedendoci il Suo alto patronato non solo ha fatto felici noi, ma ha dato finalmente un tangibile riconoscimento a quegli artisti geniali che nei secoli hanno costruito queste macchine meravigliose.
Grazie, signor presidente.



pastedGraphic Anno 3 n°3

-I nostri primi tre anni
-Oggetto del desiderio
-Il museo di urecht
-Cesare Maserati
-Longiano: Il festival e la sua gente
-Quante storie
-Piazza Racca a Longiano
-2001 un anno in crescita
-Speyer Germania
-Finalmente

Correva il 18 novembre del 98 quando, in cinque ci recammo da un notaio per fondare la nostra associazione,l’AMMI ( Associazione Italiana Musica Meccanica). Da quella data essendo trascorsi tre anni mi sembra doveroso stilare un primo sommario bilancio di questa fase iniziale.

Credo dovremmo considerare l’anno 1998 come anno zero della musica meccanica italiana. Mentre in Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone la musica meccanica coinvolgeva ed interessava in vari modi una grande quantità di persone, da noi nulla e nessuno se ne occupava. Era il momento delle mie interminabile telefonate ad Antonio Lattanza, fra i più grandi esperti al mondo di musica meccanica, direttore del Museo Nazionale di Strumenti Musicali a Roma, divenuto nostro presidente onorario.

Alla prima riunione di consiglio, lo stesso giorno della fondazione, valutammo preoccupati quante decine di associazioni efficienti, pronte, capaci esistevano del mondo (la MBSI americana fondata addirittura nel 1949), musei che solo negli USA sono ben 50, Festival perfettamente organizzati, mercatini, restauratori, costruttori di organetti di vario tipo, di musiche su cartoni forati, ed altro. Ci ponemmo alcuni obiettivi. Realizzare una nostra pubblicazione quadrimestrale, potenziare il Festival di Longiano nato nel 1997, organizzare un mercatino riservato alla musica meccanica e raggiungere i 100 soci nel primo triennio.

Non sta certo a me valutare il lavoro svolto in questi primi tre anni ma, una cosa mi preme evidenziare. Abbiamo proposto recentemente alle 20 associazioni di musica meccanica più importanti del mondo, di scambiarci le rispettive pubblicazioni. La proposta, accettata con entusiasmo e giunta assieme ai complimenti per come è realizzato il nostro giornale. Da questo numero, come vedete, con alcune parti in lingua francese. Con vero piacere, quindi, rivolgo un ringraziamento sincero a Guido Pedrelli deus ex machina de “l’Antico Organetto”.

Per quanto concerne il Festival di questo anno due soli commenti: l’importante riconoscimento per l’alto patronato del presidente della Repubblica alla nostra manifestazione ed il servizio andato in onda su Rai international ben tre volte... il che mi ha sinceramente emozionato al pensiero che possa essere stato visto da un esquimese o da un thaitiano.

Il nostro mercatino di musica meccanica, unico in Italia, da annuale è diventato semestrale e con sempre maggiori espositori e visitatori. I soci, come vedrete dal grafico a pagina 11, hanno raggiunto, ad oggi un numero superiore al traguardo auspicato. Il nostro bilancio finanziario, nella sua modesta entità, naviga tranquillo sotto l’occhio vigile e attento di Mirella, la nostra tesoriera.

Vorrei anche aggiungere che l’interesse e la passione per la musica meccanica sta coinvolgendo e interessando sempre un maggior numero di persone e questo anche perché un nostro socio ha iniziato in Italia una piccola produzione di organi di Barberia, come anche è iniziata, da parte di un altro socio, la produzione di musica su cartone forato. Mi sembra molto interessante che “O sole mio” e le nostre musiche tradizionali vengano finalmente realizzate nel nostro paese.

Per il prossimo triennio continueremo ad impegnarci per diffondere la musica meccanica e l’AMMI.

Nel prossimo mese d’aprile organizzeremo, per la prima volta al mondo, il primo Corso di musicatura e chiodatura per pianola a cilindro e poi... IL GRANDE SOGNO!!! E cioè la realizzazione a Longiano di un grande museo dedicato alla musica meccanica a cui da tempo stiamo lavorando e di cui legge rete in altra pagina.
Colgo l’occasione per augurarvi buone feste con tanta pace e felicità.
Franco Severi