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L'Antico Organetto
Organo ufficiale di AMMI
Anno 2°

pastedGraphic Anno 2 n°1

-Primo Anno
-Musica Meccanica e Arte Pianistica?
-Le macchine parlanti, queste sconosciute
-Breve storia dell'antico organetto
-Un uomo e la sua terra
-Mozart e gli organetti
-Lo sapevate che...
-Nascita di un artista
-Dove eravamo
-Bonne Encontre
-Mercatino
-Mostra Scambio

Il giorno 29 gennaio 2000 si è riunito il consiglio dell’AMMI per esaminare il bilancio economico e organizzativo del primo anno dalla fondazione. I soci aderenti sono 69, provengono da più parti d’Italia e d’Europa. La nostra attività si è orientata in direzioni diverse. L’impegno più grosso, naturalmente, è stato l’organizzazione del terzo Festival dell’antico Organetto di Longiano, a cui hanno aderito oltre 60 suonatori, alla presenza di circa 10000 spettatori. Il nostro Festival ormai è inserito fra gli eventi più significativi del settore, primo in Italia, e notissimo in Europa.

Nel mese di aprire si è tenuto, a Longiano, la seconda mostra scambio della musica meccanica. I risultati non sono ancora soddisfacenti.

Ci sono resistenze nella partecipazione, anche perché il mercato della musica meccanica è tutto da inventare.

Soci AMMI hanno suonato in diversi eventi. A Saludecio In agosto, ad Iseo, sul lago omonimo, e a Cesenatico nel mese di novembre ed infine a Cesena, per le festività di Natale. L’interesse della partecipazione è stata dovunque altissima, soprattutto ad Iseo e a Cesena, dove migliaia di cittadini si sono soffermati ad ascoltare e ad ammirare i nostri suonatori coi loro strumenti nei suggestivi costumi di fine 800.
Abbiamo pubblicato due numeri di questo giornale, sforzandoci di renderlo gradevole, leggibile, interessante e informativo. Volendo essere uno strumento che dà voce a tutti, con la collaborazione e l’impegno di tutti, chiediamo, a chi lo voglia, di partecipare con scritti, suggerimenti ed idee...

pastedGraphic Anno 2 n° 2

-Un disco d'amore e di pace
-Il genio meccanico di Ludovico Gavioli
-L'oggetto del desiderio
-I primi successi commerciali del fonografo
-4° Festival nazionale dell'Antico Organetto
-Un villaggio ideale
-"Les Italiens"
-Hanno detto di noi
-Lo sapevate che...
-A longiano la 3° Mostra Scambio
-Mercatino

La linea editoriale di questa pubblicazione è nota. Ci rivolgiamo a tutti coloro che si avvicinano gradualmente al mondo della musica meccanica. Tutti noi, pochi esclusi, sino a pochi anni addietro, avevamo una sommaria conoscenza della musica meccanica e degli antichi organetti.

Abbiamo detto che ci muoviamo in un campo in Italia poco esplorato. Per questo era impensabile una pubblicazione simile a quella delle consorelle straniere, francesi e tedesche in particolare.

Inimitabili. Perché quelle si rivolgono ad un pubblico di tecnici ed esperti. Noi, che abbiamo il gravoso compito di fare questa rivista, non saremmo capaci di farla dello stesso stile. E non la vogliamo neppure fare. Perché noi ci rivolgiamo a un pubblico che, per la maggior parte, si sta avvicinando solo adesso alla musica meccanica. E, noi stessi, mentre scriviamo, impariamo. Forse solo così riusciremo ad essere chiari e leggibili.
Questo numero è coerente alla linea editoriale.

Con gli articoli di Latanza su Gavioli, di Costi sui grammofoni e sull’ oggetto del desiderio, facciamo qualche passo nella coscienza dei grandi costruttori e di importanti e preziosi strumenti musicali.

Con il racconto del nostro viaggio in Francia, intendiamo, sorridendo, svelare un mondo sconosciuto ai più, evitando forme di narcisismo.

La vari rubriche fisse, sono informative e formative.
Parlare del prossimo Festival di Longiano, è vitale per noi. È un impegno grosso e gravoso a cui va dato il giusto spazio.

Infine l’articolo su Benigni. Qualcuno si chiederà cosa c’entra e se siamo fuori tema. C’entra, amici miei, e come se c’entra! Un grammofono che suona, un messaggio di pace contro il razzismo, l’omaggio ad un grande artista che usa nel suo miglior film uno strumento a noi caro, forse che non ci riguarda?
Noi abbiamo pensato che la risposta fosse affermativa. Speriamo che lo sia anche per chi legge.


pastedGraphic Anno 2 n°3

-Un paese sulla collina
-Cittadini Ideali
-Un pomeriggio di Settembre
-Due giornate di fine estate
-4° Festival di Longiano
-Dicono di Noi
-Concorso di Pittura
-Il Museo Racca
-Progetto "Pianole meccaniche e non solo"
-Luigi Vincenzo Tomasso
-Dove...
-Annunci economici

Questo numero del nostro giornale è dedicato per buona parte al Festival di Longiano.

Credo sia dovuto: ai nostri soci, ai cittadini che l’hanno visitato, ai suonatori che vi hanno partecipato e infine a tutti colori che hanno dato tanto del loro tempo e del loro impegno affinché quest’ impresa avesse un buon esito. Questo Festival è il massimo sforzo organizzativo e divulgativo della nostra associazione.

Probabilmente non basterebbero le 16 pagine di cui è composto questo giornale per raccontare e rappresentare le testimonianze ricevute. Scritte, parlate e fotografiche. Sarà nostro sforzo narrare al meglio e in maniera sintetica ciò che abbiamo visto e sentito.

Non possiamo non dare testimonianza delle numerose lettere che i nostri amici suonatori ci hanno inviato per ringraziare e per complimentarsi del calore, dell’ interesse del pubblico e dell’ ospitalità ricevuta. Ci metteremo a fornire un breve elenco a pagina 7 di chi l’ha fatto per lettera, tralasciando la folla di coloro che l’hanno detto voce.

Ringraziamo l’amico Sergio Buratti e la compagnia di prosa dialettale “la Broza” di Cesena (FC) che hanno dato vita nel teatro Petrella allo spettacolo “Organetto amore mio” ambientando la musica meccanica in situazione del primi del 900 in Romagna e a Napoli.

Continuiamo a pubblicare le biografie di personaggi che hanno fatto la storia della musica meccanica.
Dopo Marino Marini e Ludovico Gavioli raccontiamo la vita di Luigi Vincenzo Tommaso. Riproduciamo, debitamente tradotto dall’originale inglese, un articolo apparso sulla rivista dell’associazione musica meccanica di Inghilterra.
Appena letto, siamo rimasti affascinati da questo personaggio leggendario la cui vita ricorda romanzi dello 800.

Notevole e di grande significato il progetto realizzato dalla scuola elementare “C.Sordi” di Lucca.
Significa che non siamo i soli e non siamo gli ultimi a coltivare certi interessi e, soprattutto, che dei giovani scolari di una scuola elementare ci assicurano del loro avvenire.
È la speranza che questi suoni non finiranno per diverse generazioni.
Siamo grati a quel maestro e a quel circolo scolastico.