Presidente: Franco Severi
Tesoriere: Mirella Molari
Consiglieri:
Buratti Sergio
Liborio Gianbattista
Ioli Antonio
Pagliarani Peppino
Pini Stefano
Salvi Nerio
Severi Romano
Presidente Onorario: Antonio Latanza
L’associazione
In
principio era il nulla assoluto: l’Italia, dalla quale
nacquero e produssero o emigrarono all’estero tantissimi
fabbricanti di strumenti musicali meccanici, aveva
dimenticato quasi tutto della musica meccanica e non una
voce forte, non un’associazione istituzionalizzata vi era a
reclamare il proprio patrimonio... Centinaia di strumenti
meccanici dormivano dimenticati in vecchie cantine e, chi
li vedeva, si domandava cosa fossero e se in un camino
avrebbero potuto donare un pò di calore....
Poi una scintilla animata dalla forza travolgente del colpo
di fulmine e della pazzia della passione decise di
rimescolare le carte, rigettarle in tavola e vedere di
cambiare il destino avverso... Così nel 1998 nacque l’AMMI
(Associazione Musica Meccanica Italiana).
Sopra: i soci fondatori (Nobembre
1998)
Franco Severi, Guido Pedrelli, Mirella Molari, Romano Severi e Maurizio Cattabriga ne furono i padri fondatori e con le poche forze dell’inesperienza ma con la grinta di chi insegue un sogno radunarono attorno a sè amici ed appassionati e andarono di piazza in piazza, di strada in strada, di casa in casa a mostrare i loro strumenti meccanici e lasciando sbalorditi gli spettatori che, increduli, vedevano per la prima volta strumenti di quel genere. Da allora gli alberi han visto ingiallire, cadere e rinascere molte volte le loro foglie e, in questo tempo, lo sparuto gruppetto di appassionati si è tramutato in un’associazione che conta centinaia di soci e che organizza festival internazionali, corsi, convegni e manifestazioni culturali atti a promuovere il recupero, il restauro e la diffusione della grande arte della musica meccanica.