Un nuovo museo a Villa Silvia
In questo giornale vi abbiamo raccontato il nostro
passato (il decennale) e il nostro presente (gli
organetti a Bologna).
Ora parleremo del nostro futuro poichè,
naturalmente, vogliamo avere un futuro, il più
impegnato e utile possibile alla nostra missione:
la divulgazione della musica meccanica.
Per anni abbiamo cullato il sogno di costruire in
Romagna un Museo Nazionale dell’antico organetto
riunendo nello stesso ambiente tre grandi
collezioni. A tutt’oggi non è stato possibile. Per
questo abbiamo studiato un progetto alternativo che
illustriamo nelle pagine seguenti.
L’idea è di ricostruire in sette ambienti, che noi
abbiamo chiamato
“Sale”,
i momenti qualificanti della storia della musica
meccanica. Dalla sua invenzione, alle diverse tappe
del suo svilupparsi e imporsi nella società.
Sette
diverse emozioni per un viaggio sulle orme lasciate
dagli antichi strumenti nei vicoli, nelle strade,
nelle dimore dove abitavano.
Saranno la rappresentazione materiale e visiva,
fruibile per il pubblico, della nascita, dello
sviluppo e del declino della musica meccanica in
Italia e nel mondo.
Un museo insolito, dove non ci saranno solo esposti
delle opere, ma anche degli ambienti e dei luoghi
che ci faranno rivivere e ritornare in epoche
passate e dimenticate. Una sorta di museo delle
cere dove i protagonisti sono gli strumenti della
musica meccanica.
Un’opera divulgativa e formativa che speriamo di
realizzare in tempi sufficientemente rapidi.
Tutto questo a Villa Silvia di Cesena che, dopo
essere divenuta la sede ufficiale dell’AMMI,
diverrà un centro di studio e di cultura
specializzato. Unico in Italia.
Franco Severi.